
Il comitato direttivo dell'Anci, lo scorso 14 novembre a Firenze, ha deliberato all’unanimità un Ordine del giorno (vedi oltre) nel quale si ribadisce la difficile situazione finanziaria ed economica dei bilanci dei comuni e si invitano i comuni e le città metropolitane a non procedere alla presentazione negli organi competenti dei bilanci di previsione per l’anno 2009 entro la data del 31 dicembre 2008, in attesa che siano rivisti i contenuti della manovra finanziaria.
IL COMITATO DIRETTIVO DELL’ANCI
Visti i contenuti della legge n.133
del 6 agosto 2008 di conversione del
Decreto Legge n. 112 del 2008 che
dispone:
- che i Comuni, nel 2009,
partecipino al risanamento dei conti
pubblici per un importo pari ad 1
miliardo e 340 milioni di euro;
- una riduzione del fondo ordinario
pari a 200 milioni di euro.
Visti i contenuti del Decreto Legge
n. 93 convertito in legge n.
126/2008 e del decreto legge n. 154/
2008 tuttora in sede di conversione,
che dispongono:
- la copertura del mancato gettito
Ici prima casa pari complessivamente
a 2 miliardi 864 milioni per l’anno
2008, e di 2 miliardi e 604 milioni
a decorrere dall’anno 2009;
Visto il blocco delle entrate
tributarie, ad esclusione della
tassa rifiuti solidi urbani;
Visto il contenuto della legge
finanziaria che opera forti
riduzioni di fondi destinati anche
ai Comuni, come quello riguardante
le politiche giovanili pari a 55
milioni; edilizia scolastica pari a
23 milioni; trasporto pubblico pari
a 37 milioni; Fondo per le politiche
sociali pari a 275 milioni; fondo
per l’inclusione sociale pari a 100
milioni, Fondo Unico per lo
spettacolo di circa 100 milioni di
euro.
Ritenuto che l’insieme di queste
disposizioni determina un
sostanziale blocco delle entrate
comunali ed un necessario
contenimento della spesa pubblica
locale con effetti conseguenti sul
livello delle prestazioni dei
servizi erogati;
Verificato che negli ultimi 4 anni
la spesa per investimenti dei Comuni
ha subito un drastico
ridimensionamento passando
dall’1,2%, (18 miliardi) allo 0,9%
del Pil (13,5 miliardi) che
rappresenta circa il 70% della spesa
per investimenti della Pubblica
Amministrazione, con una riduzione
annua di circa un decimo;
Preso atto con favore delle proposte
di modifica apportate al disegno di
legge finanziaria, che hanno
determinato:
- l’eliminazione dalle voci
rilevanti ai fini del rispetto del
patto di stabilità interno delle
entrate e delle spese relative alle
ordinanze che dichiarano lo stato di
emergenza;
- estensione della sterilizzazione
dai saldi delle risorse derivanti da
dividendi determinati da operazioni
straordinarie relative a società
quotate ed alienazioni patrimoniali;
- eliminazione delle sanzioni
relative al patto di stabilità 2008,
in relazione alla spesa in conto
capitale, per una determinata
tipologia di enti.
Considerata la gravità della
situazione economico finanziaria che
si sta abbattendo sull’economia
italiana e mondiale e che la manovra
finanziaria per gli anni 2009-2011 è
stata progettata ed approvata in un
contesto economico e sociale
totalmente diverso da quello che si
è poi materialmente verificato dopo
l’estate di questo anno.
Tutto ciò premesso e considerata la
reale impossibilità per i Comuni di
chiudere i bilanci per la rigidità
delle voci di spesa e dunque la
oggettiva incapacità di
programmazione delle attività e
mantenimento dei servizi essenziali
per cittadini e imprese.
IL COMITATO DIRETTIVO DELL’ANCI ALL’UNANIMITA’
Ritiene indispensabili azioni
pubbliche volte a rilanciare il
sistema degli investimenti
infrastrutturali del Paese. In tal
senso propone al Governo un piano di
investimenti nazionali composto da
interventi nel campo delle
infrastrutture e della
valorizzazione del patrimonio
immobiliare dei comuni e dello
Stato.
Chiede fermamente che le spese di
investimenti per realizzare questo
progetto siano escluse dal patto di
stabilità interno e siano finanziate
attraverso la partecipazione attiva
della Cassa Depositi e Prestiti che
sempre più deve essere inquadrata
quale Banca per gli investimenti
pubblici della Repubblica.
Ritiene insostenibile la situazione
finanziaria ed economica dei bilanci
dei comuni (2008 e 2009) ed a tal
fine invita tutti i comuni e le
città metropolitane a non procedere
alla presentazione negli organi
competenti dei bilanci di previsione
per l’anno 2009 entro la data del 31
dicembre p.v. in attesa che siano
rivisti i contenuti della manovra
finanziaria.
Chiede un’anticipazione del termine
del 30 aprile 2009 per la
presentazione da parte dei comuni
delle certificazioni relative al
mancato gettito ICI sulla prima casa
al fine di evitare forti problemi di
cassa.
Chiede un incontro urgente al
Governo per definire insieme:
- Il piano degli investimenti;
- Le nuove regole di finanza
pubblica di competenza dei comuni e
delle città metropolitane per
renderle maggiormente coerenti con
il contesto economico nazionale e
mondiale e per consentire ai comuni
e alle città metropolitane di
programmare i bilanci di previsione
per gli anni 2009- 2011.
Firenze, 14 novembre 2008
