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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
INTERROGAZIONE SUI TAGLI DI RISORSE PER LA GIUSTIZIA ED IN
PARTICOLARE PER IL TRIBUNALE DI NOVARA
BIONDELLI – Al Ministro della Giustizia
Premesso che:
l’amministrazione della giustizia nel nostro Paese versa in condizioni
d’assoluta gravità per le insufficienti risorse destinate alla stessa;
l’assoluta marginalità delle risorse destinate all’amministrazione della
giustizia è ben evidenziata dalla percentuale irrisoria degli
stanziamenti previsti, che ammontano soltanto all'1,6 per cento del
bilancio complessivo dello Stato (tale percentuale, prevista dalla legge
n. 244 del 2007, conferma del resto una tendenza ormai consolidata);
il decreto-legge n. 61 del 2008, recante "Disposizioni finanziarie
urgenti in materia di protezione civile", ha ulteriormente privato il
Ministero della giustizia di risorse destinategli dalla legge n. 244 del
2007, attribuendo, tra l'altro, parte degli stanziamenti di
quest’amministrazione alla copertura finanziaria delle attività e degli
interventi che dovranno realizzare la protezione civile;
nonostante tale provvedimento fosse necessario per garantire alla
protezione civile le risorse necessarie all'espletamento delle funzioni
cui deve assolvere, è altrettanto indispensabile rifondere le
amministrazioni i cui stanziamenti sono stati a tali fini sottratti dei
mezzi finanziari necessari allo svolgimento dei loro compiti,
considerando in particolare le esigenze del sistema giudiziario;
è evidente la necessità di non privare ulteriormente il Ministero della
Giustizia delle poche risorse che le sono destinate, soprattutto in
vista dell’esigenza di realizzare politiche di sicurezza anche
attraverso un complessivo miglioramento dell’efficienza del sistema
giudiziario;
la carenza di risorse destinate al Ministero della Giustizia si
riflettono inevitabilmente sul regolare funzionamento degli uffici
giudiziari impedendo la celebrazione di processi e/o addirittura si
rischia la paralisi in alcuni degli uffici medesimi;
particolarmente indicativa è la gravissima situazione in cui si trova il
Tribunale di Novara, secondo per importanza in Piemonte, con annessa la
sezione distaccata di Borgomanero per la carenza di magistrati con un
organico già ridotto di 18 che si ridurranno di sei unità per
trasferimenti già effettuati e quelli nell’attesa d’attuazione ma già
disposti e di personale amministrativo e mezzi che coinvolgono anche
l’Ufficio di Sorveglianza di Novara competente per le carceri di Novara,
Verbania ed Aosta che compromette seriamente il regolare funzionamento
della giustizia a garanzia dei cittadini e/o addirittura si rischia la
paralisi dello stesso;
l’Ufficio di Sorveglianza di Novara competente per le carceri di Novara,
Verbania ed Aosta non è ancora dotato di un’autovettura di servizio;
Il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Novara - in un incontro
pubblico in data 21-07-2008 alla presenza di magistrati e autorità
locali, giornalisti - ha denunciato la grave situazione d’emergenza del
Tribunale di Novara e della sezione distaccata di Borgomanero
evidenziando che il perdurare e/o accentuare delle carenze di
magistrati, personale amministrativo e mezzi rischiano di paralizzare
l’attività giudiziaria del Tribunale di Novara se non si pongono in
essere urgenti provvedimenti;
si chiede di sapere:
se il Ministro intende attivarsi presso il CSM a rappresentare la grave
carenza di magistrati presso il Tribunale di Novara e a chiedere al
medesimo un intervento in tempi brevi e idonei e quali provvedimenti
urgenti invece il Ministro intenda assumere direttamente al fine di
coprire i vuoti che caratterizzano l’organico del Tribunale di Novara
con la sezione distaccata di Borgomanero di personale amministrativo e a
dotare l’Ufficio di Sorveglianza di Novara (competente per le carceri di
Novara, Verbania ed Aosta) di un’autovettura di servizio il tutto per
evitare il pericolo di una paralisi della giustizia a Novara;
INTERROGAZIONE SULLE CARENZE DI
ORGANICO DELLA POLIZIA PENITENZIARIA DI NOVARA E IN PIEMONTE
Ai Ministri della giustizia, del lavoro, della salute e delle politiche
sociali e dell'economia e delle finanze - Premesso che:
l'interrogante è a conoscenza del fatto che nell'istituto penitenziario
di Novara il personale versa in una grave e preoccupante situazione e,
nonostante sia stata ripetutamente segnalata al Provveditore regionale
la continua carenza d'organico, a tutt'oggi non sono state assunte
iniziative risolutive e il personale della Polizia penitenziaria
continua a vedere calpestati i diritti derivanti dal loro rapporto
contrattuale di lavoro;
il personale stesso non percepisce, da diversi mesi, le indennità per i
servizi esterni e sono emerse difficoltà per la sicurezza del lavoro;
tale grave e preoccupante situazione si verifica anche in tutti gli
altri istituti penitenziari presenti in Piemonte, oltre a sussistere,
per questi ultimi, altre specifiche criticità ben note;
considerato che:
il problema evidenziato deriva dalla carenza di organico della Polizia
penitenziaria, e dalle difficili e precarie condizioni di lavoro in cui
gli agenti compiono le proprie funzioni, con gravi ripercussioni anche
sulla loro sicurezza, senza tralasciare gli aspetti economici sopra
indicati;
le condizioni di vita negli istituti di pena dipendono anche dal
sovraffollamento carcerario che, ad avviso dell'interrogante, può essere
risolto solo con la realizzazione di nuovi istituti;
con le leggi finanziarie approvate nel corso della XV Legislatura erano
state previste risorse aggiuntive finalizzate all'assunzione di agenti
di Polizia penitenziaria,
si chiede di sapere:
se il Governo sia a conoscenza di quanto descritto e quali iniziative
urgenti intenda assumere al riguardo;
se e quali provvedimenti il Governo intenda adottare alla luce di quanto
sopra, in particolare in merito all'aumento del personale nell'istituto
di pena di Novara e in tutti gli altri istituti di pena presenti in
Piemonte.
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