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COMUNICATO STAMPA DELL'ON.LE ELISABETTA RAMPI SULLA VERTENZA IMIT

 

Ieri il Governo ha risposto all’Interrogazione da me presentata sulla vertenza IMIT e sulla pesante crisi del settore manifatturiero che interessa il territorio novarese, con forti ricadute sui livelli occupazionali

Nell’illustrare l’interrogazione, ho ritenuto opportuno sottolineare che la crisi è maggiormente sentita nei settori produttivi industriali, cioè da aziende che producono beni durevoli e per questo è molto più grave. Queste aziende
, infatti, sono la vera nervatura di un territorio e ne rappresentano la vocazione, più delle attività, seppur interessanti, della logistica che sono o rischiano di divenire retroporto di altri territori, ormai saturi -.

A fronte di una grave crisi economica internazionale che si ripercuote in primo luogo sulle famiglie e sul potere d’acquisto di salari e pensioni, sempre più basso, occorrono misure reali per la crescita. Senza crescita, infatti, non può esserci né occupazione, né welfare.

Per questo ho ritenuto opportuno richiedere anche l’attivazione del Ministero delle attività produttive: affinchè il tavolo convocato presso il Ministero del Lavoro per il prossimo 29 settembre non sia solo uno strumento volto a trovare forme di ammortizzatori sociali, ma possa mettere in campo progetti reali di rilancio industriale nel territorio novarese.

Il sottosegretario Viespoli, in Commissione Lavoro, ha garantito - per il tavolo del 29 settembre, cui sono state convocate le parti sociali per l’esame della situazione aziendale IMIT - la volontà di porre in essere interventi tesi a trovare le soluzioni più idonee a fronteggiare la crisi e si è impegnato a contattare il Ministero per lo sviluppo economico per l’attivazione di procedure atte a verificare le possibili iniziative da intraprendere.

Elisabetta Rampi